SEO onsite: l’importanza delle long tail keyword

SEO onsite: l’importanza delle long tail keyword

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“Fare SEO” è uno dei mestieri più complicati e soddisfacenti al tempo stesso. Ma oggi non è più sufficiente “fare SEO” ma bisogna “fare SEO efficace”, capace di portare realmente i risultati sperati. Questo “costringe” i copywriter e i webmaster a rimanere sempre aggiornati sull’evoluzione degli algoritmi di Google, a monitorare e controllare i risultati del posizionamento sulle SERP e a implementare nuove strategie per avanzare lungo il cammino.

In questo articolo, parliamo della SEO onsite e, per usare un termine anglosassone che ben si addice al mondo del web, dell’importanza delle long tail keyword.

Cosa sono le long tail keyword

Le long tail keyword sono le parole chiave a coda lunga (ora capisci perché è meglio dirlo in inglese?). Per long tail keyword, infatti, si intende un insieme di 3-4-5 parole che oltre a contenere la parola chiave principale dell’argomento, comprende altre parole più descrittive e più specifiche.
Le parole chiave a coda lunga hanno un ruolo fondamentale: sono capaci di “delimitare”.
Come vedremo fra poco saranno proprie queste che vi permetteranno di intercettare gli utenti che sono maggiormente interessati al vostro prodotto/servizio.

Perché sono importanti le parole chiave a coda lunga

Partiamo da un principio fondamentale. Non può esistere un buon sito web senza dei testi ottimizzati con parole chiave (anche a coda lunga) per la ricerca su Google, Yahoo, Brave, etc.

Ecco qualche suggerimento su come sfruttare le loro potenzialità.
Le keyword principali è preferibile che vengano utilizzate nei menù di navigazione e negli argomenti delle pagine di vendita mentre quelle di supporto è meglio che vengono posizionate nel resto del sito.
La differenza tra le keyword generiche e le long tail keyword è presto spiegata con un esempio: vini rossi è una keyword generica, mentre vini rossi piemonte o vini rossi piemonte doc sono delle long tail keyword.

L’importanza del loro utilizzo è data dal fatto che, utilizzando una keyword generica come” vini rossi”, compariremmo su una SERP per la quale non possiamo avere un’idea precisa di cosa l’utente stia cercando. Infatti la ricerca dell’utente così formulata (vini rossi) apre una varietà di possibili scenari: starà ricercando dei nomi di vini rossi, delle varietà di vini, il procedimento per ottenerli o che altro? Google (o gli altri motori di ricerca) non possono saperlo esattamente e quindi “propongono” una serie di possibili risposte al quesito dell’utente.

Chiaramente non possiamo avere nessun “controllo” sul modo in cui i navigatori del web pongono le loro domande ma possiamo cercare di dare risposte precise a chi formula le ricerche in maniera maggiormente specifica.

Infatti, utilizzando una long tail keyword più specifica (vini rossi Piemonte), sapremo con certezza di comparire tra i risultati di una ricerca più in linea con il bisogno dell’utente.

Indubbiamente questo tipo di parole chiave ha un numero inferiore di visite e un KEI minore rispetto a quelle generiche, ma questo non è assolutamente un male, anzi … Posizionarsi per keyword generiche e con un alto KEI risulterebbe non solo complicato e dispendioso, sia in termini di tempo che di lavoro, ma potenzialmente anche molto dispersivo.

Un’idea per l’utilizzo delle long tail keyword

Un ottimo impiego delle long tail keyword è sicuramente quello della link building interna. Questo significa che quando si lavora sul proprio sito web o sul proprio blog è necessario creare una “rete interna” fra contenuti e pagine, in modo che le parole chiave inserite al loro interno possano essere valorizzate al massimo.

In conclusione, se avete un progetto da realizzare, assicuratevi di utilizzare delle long tail keyword che identifichino al meglio il vostro prodotto o servizio, per far sì che il vostro risultato sia perfettamente in linea con ciò che cercano gli utenti!

 

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